Kelantan

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Lo stato di Kelantan Darul Naim è quello più settentrionale della Malesia Peninsulare, e copre una superficie di 14,920 kmq. Confina a nord est con la Tailandia, a ovest con il Perak e a sud con il Terengganu e il Pahang. La capitale del Kelentan è Kota Baharu, e le altre città principali sono Bachok, Pasir Puteh, Tanah Merah, Tumpat e Gua Musang.

Il Kelantan è una destinazione unica, grazie alle sue spiagge splendide, alla sua ricca tradizione culturale, all’artigianato e alle famose lavorazioni del legno. Le donne giocano da sempre un ruolo fondamentale nell’economia dello stato, e producono un artigianato considerato tra i migliori in assoluto della Malesia, dal’argenteria ai cestini ai tessuti. La gente del Kelentan sembra amare le cose “in grande”, infatti tutto è grande, dagli aquiloni alle trottole ai tamburi giganti, chiamati Rebana Ubi.

Recentemente sono stati scoperti i resti di un insediamento umano della preistoria nelle grotte di Gua Musang e Gua Chua, nel Kelentan. Ci sono anche prove storiche che il Kelentan subì l’influsso del Regno Funan sul fiume Mekong. Gli annali cinesi parlano di contatti con il Kelentan conosciuto come Ho-Lo-Tan, e sembra che fosse una forte influenza di questo regno. Il Kelentan è stato anche vassallo dell’impero Srivijaya, e più tardi di quello siamese.

Nel 15° secolo il sultano di Malacca estese il dominio sul Kelentan, cui succedettero il dominio del sultano del Johor e di quello del Terengganu. Nel 18° secolo le province vennero sottomesse a un potente signore della guerra chiamato Long Yunus, il capostipite dell’attuale famiglia reale. Nel 1900 il Kelentan era uno stato tributario dei siamesi, fino a quando, nel 1909, con la firma del Trattato Anglo-Siamese lo stato venne ceduto al controllo degli inglesi.